Il Giardino di Ninfa

In questi giorni di gran caldo, mentre le grandi città diventano deserte, più belle e vivibili il pensiero va alla ricerca di fresco, di verde di quel verde che nonostante la stagione resta “fresco” e soprattutto “verde”! Il mio pensiero è andato al ricordo di una visita al Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina, ero molto giovane, ma questa esperienza mi è rimasta nel cuore.

Il Giardino di Ninfa è un vero e proprio monumento naturale, ricco di fiori di ogni tipo e ruscelli.

Il nome deriva da un tempio di origine romana dedicato alle Ninfe Naiadi, costruito dove oggi si trova l’attuale giardino.

La storia del Giardino di Ninfa e del territorio pontino limitrofo, è legata principalmente al dominio della famiglia Caetani. Benedetto Caetani acquistò la città di Ninfa e le zone limitrofe del territorio pontino; ampliò il castello e costruì il palazzo baronale. 

Il Giardino di Ninfa

Il periodo di splendore terminò a causa del saccheggio avvenuto nel 1382 e Ninfa diventò una città fantasma. Questo fin quando nel XVI secolo, Nicolò III Caetani, decise di trasformarla in un meraviglioso giardino, spinto dal suo amore per la botanica.

I lavori furono affidati a Francesco Capriani, detto anche Francesco da Volterra. Dopo la morte del cardinale i possedimenti passarano a vari membri della famiglia,  alla fine del 1800 Onoraro Caetani, con la sua famiglia e sua moglie  Ada Bootle Wilbraham, tornarono ad abitare i possedimenti di famiglia. 

Dopo la famiglia di Onoraro Caetani, la zona ormai bonificata, passò nelle mani di Roffredo Caetani.  Agli inizi del ‘900 come  Ada Bootle Wilbraham, anche Marguerite Chapin, moglie di Roffredo, si dedicò alla cura del Giardino di Ninfa.

L’ultima erede della famiglia Lelia Caetani, si prese cura del giardino in maniera molto naturale, senza l’utilizzo di prodotti inquinanti.

Da visitare!