Ecosostenibile

“Per incoraggiare lo sviluppo di una condotta più attenta al necessario equilibrio tra architettura e sostenibilità.”

Quando iniziai a frequentare l’università di architettura erano ancora pochi anni che si parlava di bioarchitettura.

I primi studi sono infatti iniziati verso la fine degli anni ’70, sicuramente anche grazie alla sollecitazione dovuta alla crisi energetica del 1973 che coinvolse quasi tutti i paesi.

E’ sempre nei primi anni ’80 che la scoperta dei danni causati dall’amianto attirano l’attenzione sull’importanza dei materiali a cui siamo esposti.

Bioarchitetture

L’obbiettivo della bioarchitettura è infatti proprio quello di progettare soluzioni abitative che siano in armonia con l’ambiente e che permettano un maggiore equilibrio tra salute ed efficienza.

Questo ci consentirebbe di vivere in un ambiente sano, senza compromettere le esigenze abitative, ma sfruttando le nuove tecnologie ad alta sostenibilità ambientale.

Per rimanere sempre in sintonia con la natura il modo migliore è quello di sfruttare al meglio le risorse che essa ci offre.

Uno dei primi argomenti presi in considerazione infatti, fu quello di portare fonti energetiche alternative nelle abitazioni.

Il primo passo fu quello di cercare di rendere utilizzabile l’energia solare.

Bioarchitettura

La corretta applicazione dei vantaggi che può portare lo studio dell’esposizione solare è sicuramente uno degli argomenti cardine della bioarchitettura.

Per esempio, grazie al corretto orientamento della struttura si può godere di una massima resa dell’illuminazione naturale e ridurre l’utilizzo del riscaldamento.

A questo è importante unire un abbattimento delle dispersioni termiche, utilizzando nel modo corretto porte e finestre e, per contribuire a rendere gli ambienti più salubri, si possono utilizzare sistemi di ventilazione passiva in legno.

Rilevante è anche la scelta del luogo dove si vuole edificare.

Quando è possibile bisognerebbe evitare la vicinanza di cavi dell’alta tensione, luoghi in prossimità di fabbriche che disperdono fumi nocivi o terreni dove sono presenti elementi radioattivi. Inoltre è auspicabile evitare di costruire in zone dove è necessario alterare gli equilibri di flora e fauna al fine della realizzazione.

In questo periodo di crisi ambientale che stiamo vivendo il bioarchitetto è sicuramente una figura fondamentale la quale rilevanza sarà sempre maggiore per garantire una migliore vivibilità con un impatto estetico elevato.